I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

 

 

Con l’evolversi della situazione relativa all’emergenza COVID-19, il Governo italiano ha emesso una serie di provvedimenti “restrittivi” finalizzati ad implementare le misure per il contenimento della propagazione del virus. In particolare, il decreto dell’11 marzo scorso ha disposto a tutti i comuni italiani un significativo blocco (“lock down”). Successivamente, con il decreto nr. 33 del 16 maggio, a decorrere dal 3 giugno 2020, cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio nazionale.
E' consentito di fatto ai cittadini di attraversare i confini regionali senza l'obbligatorietà di dover esibire l'autocertificazione.
Permane il divieto di assembramento, l'obbligo del distanziamento interpersonale di almeno un metro e l'utilizzo di protezioni delle vie respiratorie.
L'intento alla base dei decreti è di ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus limitando le interazioni personali durante la durata dei provvedimenti. 

Di seguito viene presentato un riepilogo, non esaustivo, di quanto disposto dalle autorità nei citati decreti:

  1. Spostamenti
    Sono consentiti gli spostamenti all'interno dei confini regionali purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie.  
A decorrere dal 3 giugno 2020, fatte salve le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale, nonché limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori, non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per gli Stati membri dell’Unione Europea, gli Stati parte dell’accordo di Schengen, la Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Stato Città del Vaticano e Repubblica di San Marino. Dal 3 al 15 giugno restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati.

È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Per quanto riguarda i soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37, 5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

È fatto assoluto divieto di mobilità dalla propria abitazione e dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena.​​
 
  1. Attività motorie e sportive
È consentita l’attività motoria, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa.
La regola della distanza vale anche per i giardini pubblici, il cui ingresso sarà contingentato. Consentita anche all’attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti.

Per l’attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri. Per la semplice attività motoria è invece di un metro.  L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine  e centri sportivi, pubblici e privati, sono consentite, a partire dal 25 maggio 2020, nel rispetto dei protocolli e linee guida nazionali.
 
  1. Manifestazioni ed eventi 
    E’ vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, nonchè ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici.
 
  1. Messe e funerali 
    Possono essere celebrati i funerali ma solo alla presenza degli stretti familiari (parenti di primo o secondo grado), non più di 15 persone, se possibile all’aperto e a distanza l’uno dall’altro, e tutti dotati di mascherina. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.

  2. Attività professionali
    Si raccomanda che sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza, che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva, che siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, e laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con l’adozione di strumenti di protezione individuale e che siano state incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, che utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

  3. Attività industriali e commerciali
    Consentita riapertura graduale di aziende ritenute strategiche, dai cantieri dell’edilizia pubblica al manifatturiero per l’export con richieste di autorizzazione in deroga ai prefetti.  Le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. 
  • Gli esercizi commerciali al dettaglio, nonchè parrucchieri, barbieri, centri estetici, bar e ristoranti, sono aperti dal 18 maggio, nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
Le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio.
  • Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio;
  • Le attività di servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato le compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento epidemiologico nei propri territori e che individuano i protocolli e le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio;
  • Le attività inerenti ai servizi della persona sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato le compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento epidemiologico nei propri territori e che individuano i protocolli e le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio;
  • musei, mostre: dal 18 maggio sono aperti nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio;
  • commercializzazione dei farmaci: è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotto agricoli ed alimentari.  
 
  1. Misure di prevenzione sull’intero territorio nazionale 
    Per facilitare il contenimento della diffusione del virus, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza*. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti. Dal 26 aprile 2020 il prezzo delle mascherine chirurgiche è fissato a 50 centesimi al netto dell’Iva.

    *Sul territorio della Regione Lombardia, ogniqualvolta ci si rechi fuori dall'abitazione, per proteggere sé stessi e gli altri dal contagio deve essere utilizzata la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca (Ordinanza della Regione Lombardia n. 528 del 11 aprile ed ordinanza 547 del 17 maggio 2020).  
      
  2. Disposizioni in materia d'ingresso in Italia 
    A decorrere dal 3 giugno 2020, fatte salve le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale, nonché limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori, non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per gli Stati membri dell’Unione Europea, gli Stati parte dell’accordo di Schengen, la Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Stato Città del Vaticano e Repubblica di San Marino. Dal 3 al 15 giugno restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati.

    Decade l'obbligo di comunicare, al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, per le persone, che fanno ingresso in Italia, anche se asintomatiche. In caso di insorgenza di sintomi Covid-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.

  3. Transiti e soggiorni di breve durata in Italia
    Sono permessi per il personale degli Stati membri dell’Unione Europea, gli Stati parte dell’accordo di Schengen, la Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Stato Città del Vaticano e Repubblica di San Marino. Dal 3 al 15 giugno restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati.

  4. Misure in materia di disabilità
    Le attività sociali e socio-sanitarie sono attive nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori. 

  5. Esecuzione e monitoraggio delle misure
    Il Prefetto territorialmente competente assicura l’esecuzione delle misure e monitora l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti. Tutto il personale di NRDC-ITA è tenuto a rispettare le disposizioni per la prevenzione dal contagio. 
Sono consentiti gli spostamenti in tutto il territorio nazionale senza l'obbligatorietà di esibire il modulo di autocertificazione.
Gli spostamenti devono comunque essere eseguiti nel rispetto delle misure di prevenzione e contagio.
Tutti i membri della comunità di NRDC-ITA sono invitati a rispettare le indicazioni delle autorità di polizia, anche qualora venisse indicato di interrompere lo spostamento e di tornare a casa.