I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

 

 

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 11 giugno 2020, autorizzando la ripresa di ulteriori attività, dispone le seguenti misure, quali novità rispetto a quelle già introdotte nel DPCM del 17 maggio 2020.
Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l’andamento della curva epidemiologica;
Aprono i centri estivi per bambini in età da 0 a 3 anni;
Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri speazi anche all’aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all’aperto che al chiuso.
Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza;
In materia di spostamenti da e per l’estero (transiti e viaggi di lavoro dall’area extra Schengen) è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel terriotorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all’estero per comprovate ragioni lavorative;
A partire dal 12 giugno riprendono gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio.
 decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.
Per quanto concerne le sanzioni alle eventuali violazioni a tutte le misure delle misure contenitive, restano in atto tutte le disposizoni risalenti ai precedenti DPCM e confermate anche dai DPCM più recenti, sia dell’11 giugno 2020 sia del 14 luglio 2020; inoltre è statuito che l’esecuzione e monitoraggio delle misure in atto rimane a cura del prefetto territorialmente competente.
Tutte le disposizioni contenute nel DPCM dell’11 giugno 2020 sono state confermate dal recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 14 luglio 2020, la cui validità delle misure indicate è stata estesa sino al 31 luglio 2020.
 
In materia di ordinanze regionali, ed in particolare quelle della Regione Lombardia, degna di nota è la recente ordinanza n. 580 del 14 luglio 2020 la quale ha statuito le seguenti significative misure novative:

Nel territorio regionale è fatto obbligo di usare le mascherine o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto;
Tale obbligo si applica anche all’aperto in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di un metro tra i soggetti che non siano membri dello stesso gruppo familiare oppure conviventi.
In ogni caso la mascherina deve sempre essere detenuta con sè ai fini del suo eventuale impiego;
Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonchè i soggetti conforme di disabilità non compatibili con l’uso della mascherina;
E’ soggetto a tale obbligo, a prescindere dal luogo di svolgimento dell’attività, il personale che presta servizio nelle attività economiche, produttive e sociali.

Le disposizioni di tale ordinanza sono efficaci fino al 31 luglio 2020.‚Äč