I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

I Decreti del Governo Italiano

 

 

Con l’evolversi della situazione relativa all’emergenza COVID-19, il Governo italiano ha emesso una serie di provvedimenti “restrittivi” finalizzati ad implementare le misure per il contenimento della propagazione del virus. In particolare, il decreto dell’11 marzo scorso ha disposto a tutti i comuni italiani un significativo blocco (“lock down”), impedendo di fatto ai cittadini di attraversare i confini municipali, salvo condizioni di necessità (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute) giustificabili mediante autocertificazione. Il provvedimento ha inoltre chiuso la maggior parte delle attività commerciali, con l’eccezione della vendita di prodotti alimentari, medicinali e altri servizi pubblici essenziali.

L’ultimo decreto, rilasciato il 22 marzo, sospende tutte le attività produttive, autorizzando l’apertura delle industrie nazionali che producono solo beni di prima necessità. Supermarket, farmacie, uffici postali e banche rimarranno aperti e tutti i servizi pubblici essenziali. Sono inclusi anche i trasporti.

L'intento alla base dei decreti è di ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus limitando le interazioni personali durante la durata dei provvedimenti, attualmente previsti in vigore fino al 3 aprile 2020.

Di seguito viene presentato un riepilogo, non esaustivo, di quanto disposto finora dalle autorità:

  1. Quando si è fuori servizio è obbligatorio rimanere a casa. Il personale e i loro familiari devono evitare di lasciare la propria residenza o di viaggiare, salvo per esigenze lavorative comprovate, motivi di salute o acquisto di articoli essenziali.
  2. Il personale e i loro familiari devono evitare di lasciare la propria residenza o di viaggiare, salvo per esigenze lavorative comprovate, motivi di salute o acquisto di articoli essenziali.
  3. Le attività commerciali sono generalmente sospese, ad eccezione di quanto indicato negli Allegati 1 e 2 del Decreto. Le attività che rimangono aperte includono supermercati, altri negozi che vendono prodotti alimentari, tabaccai, distributori di benzina e altri fornitori di carburante, tutti i negozi che vendono prodotti per l’igiene come farmacie e parafarmacie, negozi di articoli per animali domestici e lavanderie, a condizione che il negozio possa applicare le misure necessarie per evitare l’affollamento.
  4. È necessario che per l’acquisto di articoli essenziali si rechi, nel negozio più vicino, solo un membro della famiglia, adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare luoghi affollati.
  5. Bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono chiusi, ad eccezione di pasticcierie e mense convenzionate, e bar e ristoranti che operano nelle stazioni di servizio sulle strade nazionali e sulla rete autostradale, purché possano applicare le misure necessarie per evitare l’affollamento.
  6. I servizi di cura personale, come parrucchieri, barbieri ed estetisti, sono chiusi.
  7. Gli assembramenti di persone sono vietati, compresi feste o eventi minori a casa.
  8. I luoghi di culto possono essere aperti per brevi visite e non è vietato visitarli a condizione che siano evitati assembramenti e che la distanza tra i visitatori sia rispettata.
  9. Non è consentito adunarsi o spostarsi per scopi ricreativi, culturali o sociali.
  10. In generale, tutte le disposizioni relative agli spostamenti e alle riunioni devono rispettare il requisito di una distanza sufficiente tra le persone (minimo 1 metro).
  11. Il personale effettivo a NRDC-ITA e i propri familiari che entrano nel territorio italiano per via aerea, terrestre o marittima devono comunicarlo immediatamente, anche se non hanno sintomi, al medico di famiglia per telefono. Dovranno sottoporsi all’isolamento volontario e saranno soggetti al monitoraggio sanitario per un periodo di 14 giorni. Il personale di NRDC-ITA riferirà inoltre sulla propria catena di comando, all’SNR e informerà la Medical Branch del Comando NRDC-ITA fornendo un numero di telefono. Nel caso in cui inizino a presentarsi dei sintomi, essi sono obbligati a segnalarlo immediatamente seguendo le procedure.
  12. Sono vietati gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici. Deve comunque essere garantita la distanza di sicurezza dalle altre persone. Ai contravventori sarà comminata una sanzione amministrativa di euro 5.000,00 (ordinanza della Regione Lombardia n. 514 del 21 marzo 2020 valida fino al 15 aprile 2020).
  13. È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco ed ai giardini pubblici. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Sono altresì vietati lo sport e le attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni. Nel caso di uscita con l’animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri (ordinanza della Regione Lombardia n. 514 del 21 marzo 2020 valida fino al 15 aprile 2020).
  14. Tutto il personale di NRDC-ITA è tenuto a rispettare le procedure di autocertificazione per i propri movimenti personali e lavorativi. Il Documento Scaricabile in questa sezione è quello da presentare alle Forze dell’Ordine quando fermati per controllo. Tutto il personale di NRDC-ITA ed i propri familiari, durante gli spostamenti, deve avere sempre disponibile una copia cartacea della summenzionata autocertificazione, nonché un documento di identificazione personale (con foto), anche in caso di spostamenti a piedi. Gli spostamenti devono comunque essere conformi ai requisiti citati e contenuti nel decreto e quindi strettamente necessari. Tutti i membri della comunità di NRDC-ITA sono invitati a rispettare le indicazioni delle autorità di polizia, anche qualora venisse indicato di interrompere lo spostamento e di tornare a casa.